Camilla Aiello, avvocato civilista, Presidente di Rinascimento Forense,
ha presentato la propria candidatura per la prossima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli che si terrà dal 23 al 28 ottobre 2017.
La decisione scaturisce dall’impegno profuso in questi anni nelle battaglie per l’Avvocatura e con l’Avvocatura, nonchè dal percorso personale politico svolto nell’ambito associativo, istituzionale e congressuale.
E’ stata membro della Commmissione Cultura del Coa di Napoli per diversi anni, promuovendo numerose iniziative e convegni culturali per l’avvocatura partenopea.
Ha collaborato per quattro anni con l’Unione Regionale degli Ordini Forensi della Campania, rivestendo il ruolo di coordinatrice dell”Ufficio di Presidenza . Ha partecipato quale delegata congressuale a diversi Congressi Nazionali Forensi tra cui Venezia e Rimini, partecipando a quest’ultimo quale membro del direttivo di un’associazione nazionale.(Uif)

Svolge la sua attività professionale nell’ambito civilistico dal 1998 ed in particolare nel diritto di famiglia, settore al quale si è appassionata negli ultimi anni. E’ stata segretario dell’associazione specialistica Ami – Napoli, relatrice a numerosi convegni e corsi sul diritto di famiglia promossi anche da altre associazioni sul territorio della Corte di Appello di Napoli.
La passione per la politica forense e l’impegno l’hanno portata a realizzare con un gruppo di colleghi un progetto associativo indipendente : Rinascimento Forense, associazione del distretto della corte di appello di Napoli della quale è attualmente Presidente.
Crede fermamente in un’avvocatura libera e forte, in una rappresentanza qualificata e sganciata dalle logiche di potere clientelare, un’avvocatura in grado di influire maggiormente sulla politica e sulle istituzioni.
Crede in un diverso sistema previdenziale basato sul pagamento dei contributi proporzionali al reddito.
Crede che il Cnf non debba esercitare alcun potere politico e svolgere solo un ruolo istituzionale, ritenendo necessario alla prossima scadenza elettorale cambiare passo, anche nel rinnovo dei componenti territoriali.
Crede che la rappresentanza politica forense debba essere riferita alle associazioni e democraticamente a tutte le componenti dell’avvocatura, parti di un unico organismo diverso da quello attuale, auspicando a breve un congresso straordinario.
Crede nel proprio impegno in favore dell’avvocatura ed è consapevole della responsabilità del ruolo di rappresentante che andrebbe a svolgere.

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